Recensioni

Recensioni 2022

coline pierré

Fuga in soffitta

(Trad. Claudine Turla, EDT Giralangolo)
«Venerdì 15 dicembre, 9.50. Quando apro gli occhi, il sole è già sorto. Per un venerdì è piuttosto insolito. Mi stiracchio per allungare i muscoli. Ho mal di schiena: l'armadio è scomodo nonostante il materassino. Attraverso la parete sento papà che si agita al piano terra. Non posso scendere finché lui è in casa». Sta arrivando Natale, e Anouk scopre che nemmeno quest'anno sua mamma tornerà a casa. Nemmeno a scuola va troppo bene, per non parlare delle amicizie: è troppo. Inizia così una fuga rocambolesca, ma dove nascondersi? La soffitta di casa è un'ottima soluzione…

Coline pierré

nata nel 1987, è cresciuta in Alsazia e ora vive a Nantes. Ha pubblicato il suo primo romanzo (per bambini) nel 2013. Scrive romanzi, album e racconti per bambini, adolescenti e adulti e pubblica con molte case editrici. Lavora regolarmente in collaborazione con altri scrittori o fumettisti. Per il palcoscenico crea, legge e talvolta mette in musica letture musicali, disegnate, eseguite... in duo o in trio con altri artisti.
Il suo lavoro è particolarmente interessato alla questione del linguaggio, dell'ecologia, degli animali, del femminismo, del rapporto tra realtà e immaginazione e del potere politico dell'invenzione. Con il suo complice Martin Page, conduce a volte progetti un po' folli, come la creazione di Monstrograph, un laboratorio editoriale che pubblica libri disegnati a mano, piccoli saggi iconoclasti e opere collettive che mettono in discussione le condizioni di vita e il lavoro degli artisti di oggi.
Il resto del tempo impara a ballare il tip tap, canta, colleziona strani strumenti musicali.

Kalina muhova

il balcone

(Trad. di Alessandra Bertuccelli, Ed. Tunué)
Ispirato a una poesia di Atanas Dalchev, un fantastico racconto per immagini disegnato con straordinario talento. Immagini e luci che penetrano e scaldano il cuore del lettore e lo conducono con un lentissimo zoom negli anni ’30. Una ragazzina vive in un appartamento in cui è stata murata la porta di accesso al balcone. Messa in punizione dopo aver rotto un vaso, la bambina si ritrova in piedi a fissare il muro. Grattando via la carta da parati sulla parete, la piccola riesce a far filtrare nella stanza la luce dell’esterno che, come in una camera oscura, riempie l’ambiente cupo e permette di scoprire un mondo nascosto ma reale, pieno di gioia e sogno.

Kalina muhova

illustratrice e fumettista nata nel 1993 in Bulgaria. Dal 2013 vive e lavora a Bologna dove ha frequentato l'Accademia di Belle Arti e co-fondato il collettivo di autoproduzione Brace. Con Marco Nucci realizza "Sofia dell'Oceano", che viene nominato per il Gran Guinigi come miglior fumetto dell'anno a Lucca Comics & Games. Dopo "Il balcone", un silent book ispirato alla poesia di Atanas Dalchev, pubblica  "Diana sottosopra", il suo primo graphic novel da autrice unica. Le tavole di questo libro sono state oggetto di una mostra personale al MAMbo curata dall'associazione culturale Canicola e dal Dipartimento educativo del museo, in collaborazione con UO pari opportunità, Tutela delle differenze, Contrasto alla violenza di genere del Comune di Bologna, nell' ambito del BilBOlbul 2019. L'anno successivo realizza le illustrazioni ricamate per " Ivan lo scemo", racconto per ragazzi scritto da Lev Tolstòj nel 1885. Nel gennaio 2020 autoproduce la fanzine a fumetti "Scusa"  e un anno dopo pubblica la ristampa insieme alla prima edizione di "Grazie". Collabora come illustratrice con case editrici italiane e internazionali.

fabio genovesi

il calamaro gigante

(Ed. Feltrinelli)
Del mare non sappiamo nulla, però ci illudiamo del contrario: passiamo una giornata in spiaggia e pensiamo di guardare il mare, invece vediamo solo “la sua buccia, la sua pelle salata e luccicante”.Forse perché appena sotto c’è una vita così diversa e strabiliante da sembrarci impossibile. Lo impara a proprie spese un ragazzino, quando a scuola deve disegnare il suo animale preferito, ma si prende addosso le risate, le penne e le matite della classe intera, perché tra tanti animali belli al mondo lui ha scelto il calamaro gigante, “che non esiste”. Invece il calamaro gigante esiste eccome, però è troppo grande e strano per il nostro modo stanco di guardare la realtà, infatti fino a ieri l’abbiamo considerato solo una storia. Ma come si fa a mettere “solo” davanti alle storie? Le storie sono tutto, sono quello che ci ha messi al mondo e dà un senso al nostro viaggio. E allora partiamo, per questa magnifica traversata alla deriva, per terra e soprattutto per mare, inseguendo i sogni, le passioni, l’impossibile. Insieme a coloro che al richiamo del calamaro gigante e della meraviglia hanno sempre risposto, contro tutto e tutti: pescatori delle Antille e preti dell’Emilia Romagna, esploratrici inglesi e spazzini di Pontedera, nonne che a cena parlano col marito morto, ragazze che per non calpestare le formiche smettono di camminare, bambini che si calano in un buco dove un tesoro li aspetta da quindicimila anni. Inseguendo il loro sogno enorme e impetuoso, hanno disegnato storie altrettanto incredibili ed emozionanti, che sono le loro vite, sono le nostre.Avventure minime e clamorose, quotidiane e uniche: insieme formano un mare luccicante che – come il mare vero – è grande e pieno di prodigi. A bordo di queste pagine navighiamo alla sorprendente, divertente, commovente scoperta delle meraviglie della Natura e quindi di noi stessi, perché la storia più incredibile è proprio la realtà.

Fabio genovesi

Nato a Forte dei Marmi nel 1974, ha pubblicato i romanzi "Cadrò, sognando di volare" (2020), "Il mare dove non si tocca" (2017, premio Viareggio), "Chi manda le onde" (2015, premio Strega Giovani), "Versilia Rock City" (2012) ed "Esche vive" (2011) e il saggio "Morte dei Marmi" (2012). Per Rai2 e RaiSport racconta i luoghi e le loro storie durante le dirette del Giro d’Italia e del Tour de France.Collabora con il “Corriere della Sera” e il suo settimanale “La Lettura”.

Jenny Jägerfeld

La mia vita dorata da re

(Trad. di Laura Cangemi, Ed. Iperborea)
Per Sigge è arrivata la grande occasione della sua vita di dodicenne: dimenticare gli insuccessi sociali accumulati a Stoccolma e rifarsi una reputazione nell’anonima cittadina in cui abiterà. Con la mamma, le due sorelle e il cane Einstein si è appena trasferito al Royal Grand Golden Hotel Skärblacka, che del grand hotel ha solo il nome ed è gestito dall’esuberante nonna Charlotte, tutta paillettes, auto sportive e animali impagliati. A nulla vale constatare che c’è chi pur conservando la sua stravaganza se la cava alla grande, come Charlotte, appunto, o Majken, la sorellina che invece di parlare urla ma riesce sempre a farsi degli amici: Sigge è determinato a sfruttare i 59 giorni di vacanze estive che restano per ripulirsi delle stranezze che lo fanno sentire un alieno, così tutti faranno finalmente a gara per scattarsi un selfie con lui. Il piano per raggiungere la popolarità è pieno di regole da seguire con metodo: nascondere l’occhio un po’ strabico, offrire sigarette di cioccolato, imparare a fare domande e battute e a parlare di sé. Ma dietro l’angolo c’è sempre un imprevisto, e ogni imprevisto è un’avventura. In una narrazione scoppiettante di arguzia e comicità, Jenny Jägerfeld crea un mondo di personaggi indimenticabili per accompagnare Sigge nel suo percorso a ostacoli verso una nuova idea di amicizia, in cui essere «diverso» e «unico» significa solo essere se stesso.

Jenny Jägerfeld

nata nel 1974, è una nota scrittrice svedese per ragazzi, spesso considerata l’erede di Ulf Stark. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo e hanno vinto numerosi premi tra cui il Premio August, il Premio della Radio Svedese e il Premio Astrid Lindgren. Nella vita Jenny Jägerfeld è anche una psicologa e ha lavorato con bambini, adolescenti e adulti in studi sia pubblici che privati.

Christophe Léon

reato di fuga

(Trad. di Federico Appel, Ed. Sinnos)
Sébastien e suo padre sono in macchina. È sera e sono in ritardo. All’improvviso la strada gira e la macchina investe una persona. Il padre di Sebastien non si ferma e scappa… Un romanzo teso e serrato, in cui i toni del thriller psicologico e del giallo, raccontano una storia di amicizia inattesa, di adulti immaturi e di circostanze complicate assai…Premio Andersen 2016 Miglior Libro oltre i 15 anni. Da questo libro, nel 2014, è stato tratto un film per la televisione francese.

Christophe Léon

Scrittore francese, è nato nel 1959 e ha pubblicato, oltre a romanzi e saggi di letteratura generale, molti romanzi per ragazzi e adolescenti, vincendo numerosi premi. Le sue storie, regolate sempre da un meccanismo implacabile, da un ritmo serrato e da una scrittura asciutta e coinvolgente, affrontano temi legati ai diritti civili, alla protezione dell’ambiente, alle responsabilità che ognuno di noi ha verso gli altri.

Qui potete trovare tutte le recensioni dei libri proposte nelle edizioni del festival, in formato pdf facilmente stampabile con un clic.

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