Recensioni

Susin NiElsen

Gli ottimisti muoiono prima

(Il Castoro, 20170)

Petula è cinica e pessimista con una fissa: a pensar il peggio ci azzecchi. Scontrosa, solitaria e paranoica, la sedicenne sconta il senso di colpa che ha dentro. Il dolore e la rabbia fanno sì che si inventi una bolla protettiva, da cui esce solo se obbligata: ad esempio per partecipare ad arteterapia con un manipolo di singolari ragazzi. Finché arriva Jacob, che le offre un altro punto di vista. Sarà un progetto scolastico a dare il via alla loro complicità, fatta di scontri, parole e silenzi e che coinvolgerà tutto il gruppo, dove ciascuno svelerà se stesso.

Maurizio A.C.Quarello

'45

(Orecchio Acerbo, 2017)

In una fredda notte d’inverno, in un casolare di campagna, una donna non riesce a prendere sonno, preoccupata per il figlio al fronte e il marito impegnato nella lotta partigiana. Inizia così questa graphic novel, il racconto di una storia familiare, affidato esclusivamente alle immagini, in cui le vicende di una donna si intrecciano alla grande Storia, quella dell’Italia nell’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale, della Resistenza, dei rastrellamenti, della Liberazione. Un romanzo da guardare, che cattura per la forza delle illustrazioni, la potenza delle inquadrature, il contrasto tra i ritmi lenti e l’azione concitata, che ha il pregio di farci immaginare i dialoghi senza alcun bisogno di ricorrere alle parole. Con ‘45 Quarello ha vinto il Premio Andersen 2018 come “Miglior albo illustrato”.

Gabriele Clima

La stanza del lupo

(San Paolo Edizioni, 2018)

La rabbia. Una rabbia forte, incontrollabile, straripante. È lei la protagonista di questo libro. Una protagonista così invadente da mettere in ombra il personaggio di Nico, sedicenne amante del disegno, che proprio non la sa controllare. Attorno a lui orbitano un amico con la mania dei selfie estremi, una famiglia che sembra non capirne le esigenze, una ragazza che lo ama così com’è ma che non ha i mezzi per aiutarlo e, un lupo mostruoso che scende dalle colline e gli si avvicina sempre di più. Una bestia che Nico dovrà trovare e affrontare.

Silvia vecchini

Black Hole

(San Paolo Edizioni, 2016)

Il buco nero evocato dal titolo del libro Black Hole non è solo il fenomeno astrofisico che tanto affascina il tredicenne Giulio, ma è anche uno stato d’animo dal quale sembra impossibile sfuggire, proprio come capita ai corpi celesti attirati dalla gravità oltre l’orizzonte degli eventi. E’ la lacerazione provata da Giulio difronte al divorzio dei genitori e alla malattia degenerativa del nonno, che sta perdendo completamente la memoria del suo passato e degli affetti famigliari. E’ anche la ribellione disperata di Samanta, adolescente sfrontata e spericolata,che cerca di fuggire da una casa in cui la madre ha fatto entrare un orco con sembianze umane. I due protagonisti sono abitanti di pianeti lontanissimi ma attratti l’uno verso l’altra. Un buco nero è anche la casa diroccata al di là della ferrovia, una terra di nessuno che diventa un luogo dove incontrarsi e avvicinarsi, per due che là fuori, nella vita quotidiana, nemmeno si guarderebbero.

christophe léon

champion

(Camelozampa, 2018)

Un sabato mattina Brandon scompare. Stava camminando verso la fermata dell’autobus, cuffie sulle orecchie, musica techno a tutto volume, per cercare di darsi una risposta alla pressione dell’allenatore e del padre che lo vogliono campione.La polizia dopo un’inchiesta accusa David, un giovane autistico, ma è lui il colpevole? Come in un giallo Léon ci mantiene con il fiato sospeso, nessuno dei ragazzi coinvolti sembra veramente innocente, ognuno potrebbe avere una responsabilità nella scomparsa di Brandon tacendo una parte di verità. Anche in questo libro, come nei precedenti tradotti in italiano, c’è il tema del ruolo degli adulti, della responsabilità personale e delle scelte.

Marco Balzano

resto qui

(Einaudi, 2018)

In Val Venosta nel Sudtirolo rimane solo la punta del campanile chee merge ancora oggi dal lago di Resia. Quasi tutti scappano, abbandonano il paese e la valle; non Trina che con Eric combatte in prima persona una battaglia impari. Testarda, come il paese di confine in cui è cresciuta, scrive un libro testimonianza della sua vita segnata dalla lacerazione della perdita di una figlia e documento della costruzione irresponsabile dell’imponente diga che ha inondato l’intera vallata. L’autore accorda la scrittura al respiro dei personaggi. Con una voce intima restituisce vita alla Storia, ritrae la forza nell'attimo in cui, aggrappandosi alla rabbia, una comunità sceglie di resistere